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comeilcieloelesuestelle
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Esistono persone che quando fanno un regalo

non si aspettano nulla in cambio

che quando aiutano qualcuno

non si fanno ricambiare il favore

che quando dicono grazie

non pretendono il prego

che danno la precedenza

anche quando spetta a loro

esistono persone che ci sono

anche quando non le meriteresti

anche a notte fonda

loro ci sono

ed esistono pure persone

sembra assurdo ma è vero

esistono persone

che quando si innamorano

amano

per sempre


- Gio Evan.

penelopesempresposadiulisse
penelopesempresposadiulisse

Ciao,
Forse in questo momento ti starai domandando il perché di questa lettera..
Beh, oggi avevo voglia di parlarti, vederti, cercarti. Ma mi trattengo e mi limito a pensarti.
Ormai mi manchi sempre e se prima mi ero abituata alla tua assenza, ora, da quando sei ritornato nella mia vita, non riesco a non cercarti.
Sbaglio, come sempre, a farlo.
A scriverti sempre io, a volerti, ad amarti.
Amare, che parolone che uso.
Sì, amare.
Non ho scelto io di innamorarmi di te, non ho scelto io un bel niente.
E se potessi dire al mio cuore di smetterla, ti giuro che lo farei. Perché non vali le mie lacrime, il mio volerti così bene, non sei perfetto, hai il vizio di chiuderti in te stesso, sei saccente, antipatico e ti porti sempre dietro quel maledetto zaino.
Ma sai anche essere terribilmente dolce, sai apprezzare i miei abbracci, sai come conquistarmi anche solo con uno sguardo.
Mi piaci anche se ci sono più motivi per odiarti che per amarti.
Ma non mi importa, nemmeno se c'è lei nella tua vita. Nemmeno se ami lei, nemmeno sei mi vedi come un'amica. Non mi importa.
Io sono felice di amarti, anche se non sono ricambiata.
A noi, anime in pena, costrette a subire questa sofferenza del non essere ricambiate, basta poco. Anche un saluto o un sorriso.
Ci accontentiamo di poco. Ma nel frattempo diamo tanto amore.
Non so nemmeno perché sto dicendo tutto questo, il senso delle mie parole è confuso e tremolante.
Mi fai questo dannato effetto, quando tu non ci sei io non sono felice, sono apatica.
Non voglio che mi ami, vuoi.
Mi basta che ogni tanto tu pensi a me e che me lo faccia sapere, anche con un semplice “ei”.
Ma va bene così, anche se non lo fai. Va sempre bene così.
Va tutto meravigliosamente bene senza di te, che bugiarda.

A te, che non leggerai mai queste parole.

-Penelopesempresposadiulisse

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Lettera di Noah “Mia adorata Allie, non sono riuscito a dormire questa notte perché so che tra noi è finita. L'amarezza è passata, perché so che quello che c'è tra noi è autentico. E se un giorno, in qualche posto lontano nella nostra nuova vita ci rivedremo, io ti stringerò con gioia e ricorderò quest'estate trascorsa sotto gli alberi, a imparare l'uno dell'altra e a far crescere il nostro amore. L'amore più bello è quello che risveglia l'anima, e che ci fa desiderare di arrivare più in alto; è quello che incendia il nostro cuore e porta la pace nella nostra mente. Questo è quello che tu mi hai dato. Ed è quello che speravo di darti per sempre. Ti amo. Arrivederci, Noah.”

Le pagine della nostra vita, Nicolas Sparks

Amore e Morte, Giacomo Leopardi

Fratelli, a un tempo stesso, Amore e Morte
Ingenerò la sorte.
Cose quaggiù sì belle
Altre il mondo non ha, non han le stelle.
Nasce dall’uno il bene,
Nasce il piacer maggiore
Che per lo mar dell’essere si trova;
L’altra ogni gran dolore,
Ogni gran male annulla.
Bellissima fanciulla,
Dolce a veder, non quale
La si dipinge la codarda gente,
Gode il fanciullo Amore
Accompagnar sovente;
E sorvolano insiem la via mortale,
Primi conforti d’ogni saggio core.
Nè cor fu mai più saggio
Che percosso d’amor, nè mai più forte
Sprezzò l’infausta vita,
Nè per altro signore
Come per questo a perigliar fu pronto:
Ch’ove tu porgi aita,
Amor, nasce il coraggio,
O si ridesta; e sapiente in opre,
Non in pensiero invan, siccome suole,
Divien l’umana prole.

Quando novellamente
Nasce nel cor profondo
Un amoroso affetto,
Languido e stanco insiem con esso in petto
Un desiderio di morir si sente:
Come, non so: ma tale
D’amor vero e possente è il primo effetto.
Forse gli occhi spaura
Allor questo deserto: a se la terra
Forse il mortale inabitabil fatta
Vede omai senza quella
Nova, sola, infinita
Felicità che il suo pensier figura:
Ma per cagion di lei grave procella
Presentendo in suo cor, brama quiete,
Brama raccorsi in porto
Dinanzi al fier disio,
Che già, rugghiando, intorno intorno oscura.

Poi, quando tutto avvolge
La formidabil possa,
E fulmina nel cor l’invitta cura,
Quante volte implorata
Con desiderio intenso,
Morte, sei tu dall’affannoso amante!
Quante la sera, e quante
Abbandonando all’alba il corpo stanco,
Se beato chiamò s’indi giammai
Non rilevasse il fianco,
Nè tornasse a veder l’amara luce!
E spesso al suon della funebre squilla,
Al canto che conduce
La gente morta al sempiterno obblio,
Con più sospiri ardenti
Dall’imo petto invidiò colui
Che tra gli spenti ad abitar sen giva.
Fin la negletta plebe,
L’uom della villa, ignaro
D’ogni virtù che da saper deriva,
Fin la donzella timidetta e schiva,
Che già di morte al nome
Sentì rizzar le chiome,
Osa alla tomba, alle funeree bende
Fermar lo sguardo di costanza pieno,
Osa ferro e veleno
Meditar lungamente,
E nell’indotta mente
La gentilezza del morir comprende.
Tanto alla morte inclina
D’amor la disciplina. Anco sovente,
A tal venuto il gran travaglio interno
Che sostener nol può forza mortale,
O cede il corpo frale
Ai terribili moti, e in questa forma
Pel fraterno poter Morte prevale;
O così sprona Amor là nel profondo,
Che da se stessi il villanello ignaro,
La tenera donzella
Con la man violenta
Pongon le membra giovanili in terra.
Ride ai lor casi il mondo,
A cui pace e vecchiezza il ciel consenta.

Ai fervidi, ai felici,
Agli animosi ingegni
L’uno o l’altro di voi conceda il fato,
Dolci signori, amici
All’umana famiglia,
Al cui poter nessun poter somiglia
Nell’immenso universo, e non l’avanza,
Se non quella del fato, altra possanza.
E tu, cui già dal cominciar degli anni
Sempre onorata invoco,
Bella Morte, pietosa
Tu sola al mondo dei terreni affanni,
Se celebrata mai
Fosti da me, s’al tuo divino stato
L’onte del volgo ingrato
Ricompensar tentai,
Non tardar più, t’inchina
A disusati preghi,
Chiudi alla luce omai
Questi occhi tristi, o dell’età reina.
Me certo troverai, qual si sia l’ora
Che tu le penne al mio pregar dispieghi,
Erta la fronte, armato,
E renitente al fato,
La man che flagellando si colora
Nel mio sangue innocente
Non ricolmar di lode,
Non benedir, com’usa
Per antica viltà l’umana gente;
Ogni vana speranza onde consola
Se coi fanciulli il mondo,
Ogni conforto stolto
Gittar da me; null’altro in alcun tempo
Sperar, se non te sola;
Solo aspettar sereno
Quel dì ch’io pieghi addormentato il volto
Nel tuo virgineo seno.

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Gli occhiali - Pirandello

Avevo un giorno un pajo

d’occhiali verdi; il mondo

vedevo verde e gajo,

e vivevo giocondo.


M’abbatto a un messer tale

dall’aria astratta e trista.

— «Verdi? — mi dice.

Ti sciuperai la vista.


Sú, prendi invece i miei:

vedrai le cose al vero!» —

Li presi. Gli credei.

E vidi tutto nero.


Ristucco in poco d’ora

d’un mondo cosi fatto,

buttai gli occhiali, e allora

non vidi nulla affatto.

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La volta celeste

La volta celeste, non è altro che la parte a noi visibile della sfera celeste. Nella volta celeste possiamo vedere anche una parte della nostra galassia, la Via Lattea, ma non siamo qui per parlare di questo. Dicevo, immaginate per 5 minuti di essere nati su un treno che non si è mai fermato, ovviamente quando vi affacciate al finestrino vedete tutto ciò che si trova all'infuori del treno muoversi, siete convinti che tutto intorno a voi si muova, mentre voi rimanete fermi sul vostro treno. Ecco, il treno è il nostro pianeta e tutto quello al suo esterno è la volta celeste. Siamo convinti che le stelle ruotino intorno a noi quando loro non si spostano neanche di un centimetro, è la Terra che, compiendo ogni giorno il moto di rotazione intorno al suo asse terrestre [l'insieme dei punti nella quale la velocità lineare di rotazione è nulla] si sposta, noi non percepiamo questo movimento, ci sembra di rimanere sempre fermi, ecco, questo è il moto apparente della volta celeste.

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